ABITARE COMUNITÀ

ABITARE COMUNITÀ: questo il titolo scelto per la rassegna che da venerdì 5 a domenica 7 luglio trasformerà il paese di Vione in un palcoscenico per l’architettura e il design per la montagna, e in un osservatorio sulle trasformazioni possibili per le comunità alpine. Una proposta che porta a frutto due intensi anni di lavoro in cui il progetto VIONELab – Vione Laboratorio Permanente si è progressivamente affermato quale fulcro d’innovazione, ricerca e riflessione partecipata sulla rigenerazione architettonica dei borghi montani.

 

Il calendario vedrà un alternarsi incontri, presentazioni di mostre e progetti, eventi pubblici e visite, all’insegna del rapporto tra tradizione e innovazione, per salvaguardare il grande patrimonio di cultura e architettura rurale di Vione e delle Alpi, e per restituirgli la capacità di intercettare i bisogni della società contemporanea.

 

Quattro le mostre che verranno inaugurate nel corso della rassegna, animando tabià, corti e spazi pubblici: verrà riallestita la mostra del Premio di Architettura Minima nelle Alpi, che dopo l’esposizione al Palazzo della Cultura di Breno sale in Alta Valle per restarci tutta estate. Casa Vertece, nella parte alta di Vione, ospiterà le ricerche e i numerosi prototipi degli studenti della NABA di Milano che, durante lo scorso anno accademico, hanno studiato Vione e il design per la montagna. Verranno inoltre presentati in una mostra i progetti di trasformazione di Vione elaborati dagli studenti universitari di Coira, mentre dei grandi teli riferiti alle testimonianze della comunità di Vione coloreranno i muri del centro storico.

Le mostre apriranno i battenti nella serata di venerdì 5 luglio, mentre tutta la giornata di sabato 6 luglio sarà dedicata a incontri, riflessioni, illustrazioni di progetti e di attività svolte nel contesto di VIONELab, con l’alternarsi di architetti e progettisti, esperti di comunicazione e di innovazione, che si confronteranno su come intervenire per assicurare la qualità del contesto urbano nei paesi di montagna, di fronte alla necessità di cambiare le funzioni e gli scopi di vita nelle terre alte. La giornata si chiuderà con una serata di presentazione di attività di ricerca sul campo, con la partecipazione della comunità.

I crediti

La partecipazione agli incontri è valida al fine del riconoscimento dei crediti formativi professionali.

L’Ordine degli Architetti di Brescia riconoscerà 2CFP per i partecipanti del giorno 5/7, 8 CFP per il giorno 6/7 e 2 CFP per il giorno 7/7.

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Brescia riconoscerà 2 CFP per ciascuna sessione d’incontri di sabato 6 luglio con presenza al 100%; è esclusa l’inaugurazione della mostra delle ore 11:30.

Il programma nel dettaglio

Il programma si aprirà con i saluti istituzionali alle ore 18 di venerdì 5 luglio e si chiuderà nella mattinata di domenica 7 con una proposta di visita (su prenotazione) al Museo Etnografico ‘l Zuf di Vione. Gli incontri, così come le installazioni, avranno il pregio di svolgersi presso punti significativi del centro storico e nei tabià, caratteristiche strutture rurali divenute al contempo simbolo e punto di partenza di tutto il progetto rigenerativo.

 

Dopo l’apertura e le inaugurazioni di venerdì sera, il programma riaprirà nella mattinata di sabato, con un primo intervento a cura di Arca, l’Associazione Architetti Camuni, partner di progetto. “Microazioni montane di Comunità Esperienze di progettazione partecipata negli spazi della vita sociale” sarà coordinato dalle arch. Irene Cominini e Francesca Guaini. L’incontro si pone l’obiettivo di indagare le modalità di coinvolgimento delle comunità locali nella trasformazione del proprio spazio pubblico urbano anche attraverso interventi architettonici di piccola scala, come possibili motori di coinvolgimento, affezione e cambiamento. Un momento di confronto e discussione tra gli architetti e la popolazione locale, con il collegamento di studioser architecture. Studioser è uno studio attivo nei territori di Zurigo e del Ticino con esperienza sul tema della progettazione urbana partecipata, che ha già attivato laboratori sperimentali sullo spazio urbano in collaborazione con le comunità locali. Durante l’incontro verrà inoltre presentata e discussa la possibilità di attivare un laboratorio – concorso sul territorio di Vione che indaghi e sperimenti sul campo il tema proposto.

 

Nel corso dei due semestri appena trascorsi, gli studenti del corso di Progettazione dei prof. arch. Armando Ruinelli e Marco Ganzoni dell’Università di Scienze applicate (Fachhochschule Graubünden / Institut für Bauen im alpinen Raum) hanno sviluppato sette diversi siti d’intervento architettonico su altrettanti edifici o luoghi del centro storico di Vione per studiare e proporre scenari d’intervento rigenerativo. Dopo un’analisi urbanistica e architettonica gli studenti hanno lavorato sia su piccoli che su grandi edifici e sono stati indirizzati a progettare forme contemporanee poste in un dialogo di continuità con le parti storiche, innestando nuove funzioni utili a rinnovare la vita del paese. Questo il contesto di riferimento in merito a NUOVE FUNZIONI PER ANTICHI SPAZI Concetti urbanistici e architettonici per uno sviluppo possibile di Vione”. Progetti didattici che inseriscono nuove idee in situazioni emblematiche con un valore di metodo e, in tale prospettiva, possono contribuire ad arricchire il dibattito sul futuro urbanistico della piccola realtà urbana dell’alta Valle Camonica.

Il pomeriggio del sabato sarà invece dedicato ai temi dell’architettura contemporanea alpina, affrontati in due sessioni di confronto corredate dalla proiezione di edifici e casi emblematici, illustrati da progettisti premiati e menzionati dal Premio Architettura Minima nelle Alpi, posti in dialogo con altri architetti portatori di tematiche specifiche degli interventi di rigenerazione di paesi montani.

Alle ore 14 avrà luogo la prima delle due tavole rotonde, coordinata dal prof. Giorgio Azzoni (curatore scientifico di VIONELab) e dedicata al tema “Pensare comunità L’architettura dello spazio pubblico”. In questa sede troveranno casa approfondimenti su alcuni progetti d’intervento pubblico – caratterizzati da semplicità e minimo impatto economico e ambientale – utili per capire come risolvere situazioni ricorrenti nei Comuni di piccola dimensione. Le aree geografiche d’interesse dei relatori abbracciano tutto l’arco alpino: dal Friuli al Trentino, dal Veneto alla Valtellina, con la presenza di importanti studi professionali e rappresentanti dell’Università di Brescia e dell’Ordine degli Architetti di Trento.

La seconda tavola rotonda, dal titolo “Pensare persona L’architettura delle azioni” si occuperà di progetti di committenza privata particolarmente sensibili alle tematiche del recupero funzionale e qualitativo di antichi manufatti e sarà coordinata dal Direttore della testata Il Giornale dell’Architettura online, l’arch. Luca Gibello. Anche in questo caso s’interfacceranno tra loro e con il pubblico alcuni autori di progetti premiati e menzionati dal suddetto Premio, provenienti dalle aree di Cuneo, Sondrio e Bolzano. Il dialogo sarà arricchito dal contributo del prof. Ruinelli e da rappresentanti dell’Associazione Architetti Arco Alpino e dell’Ordine Architetti di Brescia.

 

Si porrà quindi l’accento sulla collaborazione tra VIONELab e l’Istituto Europeo di Design. Il designer Lodovico Gualzetti coordinerà l’incontro “Nuove visioni per la montagna Percorsi di comunicazione e cantieri di formazione”. Parteciperanno Nicole Robustelli, autrice della pubblicazione “Parole del focolare”, Dario Accanti (coordinatore corsi Graphic Design, IED Milano), Giulia Gravina (docente, IED Milano). La pubblicazione di Nicole Robustelli, studentessa IED, è una tesi di laurea data alle stampe da Comunità Montana di Valle Camonica, basata su interviste raccolte e rielaborate a cura della tesista. Un lavoro che dà voce a un nuovo modo di vivere la montagna. Il secondo lavoro che verrà presentato racconterà invece gli esiti del laboratorio “NUOVE VISIONI”, tenutosi a metà maggio a Vione, dedicato alla rigenerazione urbanistica tramite la progettazione di un’Università-cantiere e con microazioni implementate anche grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale di ultima generazione (maggiori info: https://vionelab.it/news/nuove-visioni-com-e-andato-il-lab-di-maggio/).

 

Dopo la pausa ci sarà l’ultimo incontro tematico, dal titolo “Abitare un paese, in montagna. Vione si racconta”. Un momento pensato per restituire, alla presenza degli abitanti di Vione, i risultati della ricerca antropologico-documentaristica rivolta alla comunità. Sarà questa quindi la sede per vedere insieme le video interviste realizzate dal regista Fabrizio Zanotti e gli scatti della fotografa Lucia Comella. In dialogo con Sandra Simonetti, storyteller e autrice radiofonica, ci sarà anche l’antropologo Giorgio Sabaudo. La serata si chiuderà quindi con una condivisione piacevole di ricordi, aneddoti e punti d’osservazione inediti tali da ricostruire la mappa della comunità vionese attraverso le memorie storiche di chi la vive e anima.

 

I relatori

GIORGIO AZZONI
Architetto e curatore, è docente di Storia dell’architettura contemporanea, Storia dell’arte Moderna e di Teorie del paesaggio all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Autore di ricerche e saggi critici di architettura, ingegneria e arte, moderna e contemporanea, scrive per Il Giornale dell’Arte, le riviste ISAL (Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda), Munera (Rivista internazionale di cultura), Atlante Bresciano, per le riviste online Il Giornale dell’Architettura, Limina, e per Città bene comune (Casa della Cultura e DAStU del Politecnico di Milano). È corrispondente scientifico di ArchAlp, rivista internazionale dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino. Per il Distretto Culturale della Comunità Montana di Valle Camonica è curatore scientifico del progetto di rigenerazione Vione Laboratorio Permanente e del Premio internazionale Architettura Minima nelle Alpi, mentre dal 2009 al 2021 è stato il direttore della rassegna di arte pubblica contemporanea aperto_art on the border. Laureato in architettura all’Università IUAV di Venezia, dove ha svolto attività di ricerca in ambito critico e didattico, ha realizzato progetti architettonici di recupero e restauro per Enti pubblici, curando in particolare gli aspetti culturali e artistici. Ha pubblicato per gli editori Mimesis, Silvana, Letteraventidue, Grafo, La Compagnia della Stampa. Studia in particolare l’abitare in relazione ai contesti culturali.

GERD BERGMEISTER / MICHAELA WOLF
bergmeisterwolf nasce dall’incontro di gerd bergmeister e michaela wolf. lo studio con sede a bressanone e rosenheim cerca risposte alle richieste spaziali e formali attraverso un intenso dialogo con i clienti e la ricerca universitaria. l`opera di bergmeisterwolf si è aggiudicata numerosi premi tra cui il premio architetto italiano 2019 per il proprio approccio all`architettura che “risponde al contesto con attenzione ai materiali e con una audace soluzione formale”. altri premi includono il best architects (2020, 2018, 2016) tra cui un gold award (2020), premio architetto italiano per la categoria opere di restauro e recupero (2018), fare paesaggio (2016), dedalo minosse (2019, 2011) due premi architettura città di oderzo (2013,2014, 2020), eu mies award 22 – nomination e dal 2012 in poi il premio häuser des jahres che riconosce le 50 migliori case unifamiliari. bergmeisterwolf ha partecipato a diverse conferenze e giurie nazionali e internazionali, ha preso parte a molte mostre tra cui le recenti architettura alto adige (2020) e la biennale di pisa (2019) la 13° biennale di venezia (2012) e la mostra personale del 2018 -dislocazione- alla galleria prisma di bolzano, ed è stato pubblicato su numerose riviste italiane e straniere.

SIMONE COLA
Architetto, laureato in architettura al Politecnico di Milano, ha partecipato a seminari, corsi di formazione e concorsi di progettazione, in Italia e all’estero, ottenendo premi e riconoscimenti. Dal 2021 è presidente dell’associazione AAA – Architetti dell’Arco Alpino. Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Sondrio dal 1999 al 2005, componente del Consiglio Nazionale Architetti PPC dal 2006 al 2016 ove, tra l’altro, ha rivestito il ruolo di Presidente del Dipartimento Cultura, Promozione e Comunicazione e ideato il premio Architetto Italiano. È stato componente del Coordinamento Nazionale di UrbanPro, del Comitato Scientifico della Biennale dello Spazio Pubblico di Roma, del Consiglio Esecutivo Nazionale di IN/ARCH Istituto Nazionale di Architettura e del Consiglio Direttivo di Europan Italia. È stato docente a contratto di Progettazione degli spazi pubblici presso il Corso di laurea in Architettura Ambientale del Politecnico di Milano, polo territoriale di Piacenza. Con Simone Cola Studio di Architettura svolge attività professionale nei settori dei lavori pubblici, con specifica attenzione a spazi pubblici e impiantistica sportiva, edilizia pubblica e privata, restauro e nei processi di riqualificazione urbana.

DAVIDE FUSARI
Architetto, laureato al Politecnico di Milano. Rimasto a Milano dopo gli studi, collabora alla didattica e alla ricerca presso il Dastu-Politecnico di Milano. Dal 2019 è direttore della rivista dell’Ordine degli Architetti della provincia di Trento di cui, dal 2023, è vicepresidente. Svolge la propria attività professionale in Trentino, lavorando come freelance nel settore della progettazione architettonica e approfondendo i campi relativi alla partecipazione e al coordinamento di concorsi e iniziative culturali. Tra i concorsi si segnalano i primi premi per la piazza di Croviana (Tn) e per ʖuella di Gazzada (Va) e altri riconoscimenti. In ambito culturale segue iniziative di promozione di tematiche orientate allo sviluppo del territorio locale e di approfondimento di architetture moderne e contemporanee, contribuendo a curare i percorsi Architetture e progetti ecclesiali contemporanei riguardanti le diocesi di Bolzano-Bressanone e Bari-Bitonto, l’Atlante dell’Architettura trentina 1900-2009 e la mostra La mia balena. Il museo di Maurizio Sacripanti sul torrente Giona a Maccagno (Va).

MARCO GARAU
Laureato in architettura al Politecnico di Milano, svolge attività professionale per committenza sia pubblica che privata in progettazione architettonica e urbanistica, con studio in Brescia. È attualmente Vicepresidente presso Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Brescia e vicepresidente della Fondazione dell’ Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Brescia.

MARCO GHILOTTI
Architetto, laureato in architettura e PhD in Progettazione architettonica al Politecnico di Milano, presso cui è docente di progettazione architettonica. Ha svolto attività didattica presso l’Università della Svizzera Italiana – Accademia di architettura di Mendrisio (CH). Nel 2003 apre il proprio studio di architettura a Morbegno (SO). Nel 2011 con il progetto di “riqualificazione architettonica ed urbanistica di Piazza Unità d’Italia a Tirano” è risultato vincitore della categoria “nuove costruzioni” del premio “Rassegna Lombarda di Architettura Under 40. Nuove proposte di Architettura” III edizione. Nel 2019 consegue il Premio Dedalo Minosse – Segnalazione Provincia di Vicenza edizione 2018/19 con il progetto realizzato di restauro ed ampliamento della Biblioteca Civica Ezio Vanoni di Morbegno. E’ autore di pubblicazioni dedicate all’opera di Luigi Caccia Dominioni.

LUCA GIBELLO
Laureato presso il Politecnico di Torino, PhD in Storia dell’architettura e dell’urbanistica. È direttore de “Il Giornale dell’Architettura” con cui collabora dalla sua fondazione nel 2002. Oltre a saggi critici e storici, ha pubblicato libri e ha seguito il coordinamento scientifico-redazionale del Dizionario dell’architettura del XX secolo per l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana (2003). Presso il Politecnico di Torino e l’Università di Trento ha tenuto corsi di Storia dell’architettura contemporanea e di Storia della critica e della letteratura architettonica. Con il volume Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi, unisce l’interesse per la storia dell’architettura con la passione da sempre coltivata verso l’alpinismo (ha salito tutte le 82 vette delle Alpi sopra i 4000 metri). Nel 2012 ha fondato e da allora presiede l’associazione culturale Cantieri d’alta quota.

GIACOMO MENINI
Architetto e PhD in Composizione architettonica, è responsabile dell’Ufficio di Gestione tecnico-patrimoniale del Presidio ospedaliero di Sondalo (SO). Prima di questo incarico, come professionista, ha progettato e realizzato diverse opere, tra cui il Museo dei Sanatori di Sondalo (con D. Del Curto) e una Baita in pietra in Val di Rezzalo (SO). Tra il 2012 e il 2019 ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento DAStU del Politecnico di Milano. Nel 2013 è stato professore a contratto di Composizione architettonica presso la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Bergamo; dal 2015 al 2017 incaricato del corso di Teorie e Tecniche della progettazione architettonica presso la Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano; presso la stessa scuola è stato titolare dal 2018 al 2022 del modulo di Composizione architettonica nel Laboratorio Tematico su “Progetto e tutela per la montagna”. Sull’architettura e il paesaggio della Alpi ha curato mostre, organizzato convegni, pubblicato articoli e saggi, tra cui la monografia Costruire in cielo. L’architettura moderna nelle Alpi italiane, Mimesis, Milano 2017.

FEDERICO MENTIL
Laureato con Francesco Venezia e Bernard Huet all’Università Iuav nel 1997, fonda a Venezia lo studio Ceschia e Mentil architetti associati. Si occupa di design, interni, architettura e progetti urbani. Nel 1999, lo studio vince con Bernard Huet il Concorso per la riqualificazione delle piazze dell’Unità d’Italia, della Borsa e del Teatro Verdi a Trieste. I loro lavori, oltre alle numerose pubblicazioni, hanno ricevuto vari riconoscimenti tra le quali la segnalazione al Premio Architettura Città di Oderzo (VII e VIII edizione), al Premio Europeo di Architettura Luigi Cosenza 2002, la segnalazione Adi Design Index nel 2002, la Menzione Speciale della giuria al Premio Marcello d’Olivo (5° edizione). Nel 2015 sono segnalati al premio Capocchin, finalisti al premio medaglia d’Oro all’ architettura Italiana con un progetto per un’ unità residenziale per L’ albergo diffuso di Paluzza. Nel 2016 finalisti al premio Architetti Arco Alpino e nel 2019 segnalati e vincitori della 9° edizione del premio di architettura Marcello d’ Olivo. Ha svolto attività di collaborazione alla didattica e di docenza presso per la Facoltà IUAV di Venezia, di Trieste, Udine e Trento e curato saggi scientifici con la pubblicazione di TTT- Traduzione, Tradizione, Tradimento , riflessioni sull’ architettura alpina. 2018 ed. Letteraventidue. Dal 2018 conduce individualmente lo studio Ceschia e Mentil

ROBERTO PAOLI
Architetto. Laurea in architettura presso Università degli Studi di Firenze. Socio dello studio Nexus!Associati _ responsabile del settore architettura. Dal 2011 fa parte della Commissione Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Trento ed è responsabile scientifico del censimento delle Chiese dell’Arcidiocesi di Trento promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana; Dal 2013 al 2023 fa parte del Direttivo del Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea. Fa parte della redazione della rivista _A dell’Ordine degli architetti di Trento, e collabora con la rivista internazionale dei architettura ArchAlp dell’Istituito di Architettura Montana del Politecnico di Torino. Dal 2007 al 2011 collabora alla didattica all’Università IUAV di Venezia, facoltà di Architettura. Nel 2011 è docente invitato al workshop internazionale Espacio, forma y materia del rito catolico _ Università Nazionale di Rosario (Argentina) facoltà di Architettura. Ha partecipato a numerosi Concorsi e redatto progetti per luoghi di area trentina e nazionale e partecipato a numero si Premi e Concorsi ottenendo riconoscimenti, tra cui: Premio internazionale Costructive Alps, Premio internazionale Fare Paesaggio, Premio Costruire il Trentino, premio Architetti Verona premio In/Architettura |Triveneto, remio Architettura Minima nelle Alpi.

ARMANDO RUINELLI
Architetto titolare dello studio Ruinelli Associati di Soglio (CH), è docente alla FHGR di Coira e membro della Federazione degli architetti svizzeri. Dal 2019 è docente di architettura e progettazione alla FHGR di Coira. È stato componente del Comitato per la Cultura Architettonica ed il Paesaggio della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige e di giurie per premi e concorsi di architettura. Alcuni suoi progetti hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali e pubblicazioni su riviste europee. Nel 1995 è diventato membro del Werkbund svizzero. Dal 2010 al 2013 è stato membro della giuria ICOMOS “Premiazioni alberghi storici”. Dal 2011 al 2012 ha ricoperto l’incarico di insegnante di progettazione nel corso di laurea magistrale presso l’Università di Scienze Applicate di Kaiserslautern. Nel 2015 è stato docente nel corso post-diploma CAS (costruire sul costruito) presso HTW Coira. Ha recentemente pubblicato il volume Leggere il tempo. Progetti/Bauten 1982/2022, Park Books 2023

STUDIO ELLISSE

di architetti Nadia Battaglio e Lorenzo Serra, nasce dalla passione per i materiali tradizionali quali il legno, la calce e la pietra, il recupero dei fabbricati rurali e il design degli interni all’insegna della qualità e del benessere ambientale. Entrambi sono stati cofondatori, progettisti e tutor per il progetto “Banca del Fare”: i cantieri scuola residenziali nell’Altalanga cuneese e titolari del corso di progettazione d’interni “Design 1” presso l’Istituto Europeo di Design di Torino – IED. Nadia Battaglio, laureata nel 2008 al Politecnico di Torino, si è dedicata per tre anni al progetto CAPAcities promosso dall’Unione Europea per lo sviluppo delle aree alpine sui temi della sostenibilità, della conservazione e dello sviluppo dei piccoli centri rurali alpini, elaborando infine le linee guida per il recupero e la rivitalizzazione dei villaggi montani adottate dalla Regione Piemonte. Ha realizzato con il prof. Andrea Bocco del Politecnico di Torino un manuale, allegato al Regolamento Edilizio del Comune di Premia (VB), per il recupero delle case tradizionali in pietra e la tutela del patrimonio storico e architettonico del territorio comunale. Lorenzo Serra, laureato nel 2007 presso il Politecnico di Torino, frequenta corsi di formazione presso l’Agenzia Casaclima di Bolzano e il master “Wood program” presso la Aalto University di Helsinki. Unisce la teoria alla pratica facendo alcuni anni di esperienza in cantieri edili sia all’estero che in Italia come aiuto carpentiere.

 

PIETRO VALLE
Architetto, è nato a Udine nel 1962 e ha studiato a Venezia dove ha conseguito la Laurea in Architettura nel 1987. Durante gli anni universitari ha lavorato a Vienna nello studio di Boris Podrecca e dopo la laurea si è trasferito negli Stati Uniti dove ha conseguito un Master in Architecture alla Harvard Graduate School of Design a Cambridge nel 1989 ed è rimasto a lavorare per sette anni collaborando con gli studi di Emilio Ambasz a New York e Frank O. Gehry a Los Angeles. Rientrato in Italia, ha vissuto a Trieste dove ha condiviso Carlini & Valle Architetti Associati e dal 2003 è tornato a Udine dove oggi dirige lo Studio Valle Architetti Associati. Dal 1993 ha insegnato come Visiting Professor in varie università di architettura europee e americane tra cui la Syracuse University, la Facoltà di Architettura di Ferrara, lo IUAV di Venezia e il Politecnico di Milano. Ha pubblicato le monografie Mecanoo, Pragmatismo Sperimentale, Rural Urban Framework e Valle architetti associati 2003-16, l’antologia di scritti 00_arch.it papers, il libro-intervista Dan Graham, Half Square-Half Crazy (assieme ad Adachiara Zevi) e le raccolte di saggi Alpe Adria Senza, paesaggi contemporanei a Nord Est, Limboland Moderno Costruito Esistente Visitato, Arte Ambiente Paesaggio e Architettura della Memoria e Paesaggio, Sacrari di Guerra come Interventi Ambientali: Monte Grappa, Redipuglia, Caporetto, Pocol e Rinascimento Adattivo.

GIULIANO VENTURELLI
Architetto e Ingegnere. Laureato in Ingegneria Civile presso l’Università degli Studi di Brescia e in Architettura nel 1998 al Politecnico di Milano. Da febbraio 2021 è professore a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia Corso di Laurea in Tecniche dell’Edilizia materia di insegnamento Elementi di Architettura Tecnica.e Laboratorio di Progettazione Edilizia. Con il proprio Studio di Architettura ed Ingegneria svolge attività di progettazione architettonica e di ricerca occupandosi prevalentemente di tematiche legate alle facciate continue, all’involucro dell’edificio, all’efficienza energetica, alla riqualificazione degli edifici ed all’innovazione tecnologica nell’Architettura. Parallelamente ha collaborato con diverse aziende legate al settore delle facciate e degli involucri ed è stato socio fondatore di Sistemi & Progetti. È stato membro del comitato scientifico ed autore di articoli delle seguenti riviste di architettura: FRAMES (editore il sole 24 ore media business) e ARCH+ (editore Pubbliadige) ARK (editore SPM) (di queste ultime due anche co-fondatore). Dal 2012 al 2019 membro del Gruppo Lavoro Facciate (GL Facciate/ AG Fassaden) del Cluster Edilizia, Area Tecnologie Alpine – TIS Bolzano ora IDM Sudtirol – Alto Adige. Dal 2016 al 2019 membro del Gruppo Lavoro District & Facility Managment IDM Sudtirol – Alto Adige, Bolzano. Fondatore e coordinatore del gruppo di progettazione Re-load (gruppo di progettazione interdisciplinare integrata focalizzata al recupero ed alla riqualificazione).

Le quattro mostre

Le quattro mostre, dislocate presso punti particolarmente rilevanti del centro storico e tabià aperti per l’occasione, verranno inaugurate durante la tre giorni ABITARE COMUNITÀ Architettura e design per la montagna e resteranno fruibili per tutta estate, fino all’8 settembre.


ARCHITETTURA MINIMA NELLE ALPI Minimal Architecture in the Alps

I progetti del Premio Internazionale di Architettura (prima edizione)

presso la corte Corte Giuanónch / Cà di Póm,

Vengono qui riproposti, in chiave vionese, tutti i progetti ritenuti idonei alla partecipazione della prima edizione del Premio. I pannelli restituiscono uno spaccato importante di come sia possibile applicare un uso savio dell’architettura, capace di ottimizzare il dispendio energetico e le risorse in campo, al fine di riconvertire edifici e spazi pubblici e privati di aree montane. Accompagnano i progetti alcune videointerviste agli architetti premiati realizzate da Sandra Simonetti e Fabrizio Zanotti. Per maggiori info: https://vionelab.it/news/premio-architettura-minima-nelle-alpi-i-vincitori/


VIONE OPEN HOUSE Oggetti che guardano fuori

Le produzioni degli studenti di design di Naba (MI)

presso Casa Vertece

Una mostra che racconta la commistione tra passato e presente, incarnando il fragile equilibrio tra uomo e natura. 20 i prototipi di design esposti, realizzati in scale diverse, frutto dell’ingegno di studenti italiani e internazionali del terzo anno alla NABA, la Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano (già partner di progetto). Oggetti di design pensati per un utilizzo quotidiano, nonché come stimoli di riflessione preziosa e punti di partenza per situazioni esperienziali che fanno breccia in un turismo consapevole. Alla base degli elaborati si pone il tema dell’albergo diffuso, caro al progetto di Vione laboratorio permanente, che trova nella struttura storica di Casa Vertece l’ambientazione adatta per una narrazione suggestiva e coerente. La commistione di stili e materiali – plastiche di recupero, amido, legno dalla filiera corta sono solo alcuni degli esempi scelti per la realizzazione – mostrano come la progettazione di design possa parlare a tutti, smuovendo ricordi e impressioni durature.


NUOVE FUNZIONI PER ANTICHI SPAZI Concetti urbanistici e architettonici per uno sviluppo possibile di Vione

Le visioni degli studenti dell’Università di Coira / FHGR University of Applied Sciences Chur

presso Tabià Sterli

La mostra dei progetti degli studenti di Coira, presentata dal prof. Armando Ruinelli la mattina di sabato 6 luglio mette in scena, attraverso tavole di progetto e alcuni plastici le potenzialità trasformative di alcuni edifici di Vione. Si tratta di esercitazioni e lavori di ricerca, che tuttavia esplorano il campo ampio degli interventi di rigenerazione urbana e comunitaria, per dire a tutti che vivere in montagna è sempre possibile.


MAPPE DI COMUNITÀ Alla scoperta di un paese in montagna

Le ricerche sul campo di VIONElab

nel Centro Storico di Vione

Passeggiando per il centro storico di Vione, tra fontane e caratteristici tabià, si potranno ammirare volti e scene di vita quotidiana ritratti dall’obiettivo della fotografa Lucia Comella e stampate su grandi tele affisse ai muri dei tabià e delle case. Le immagini, rappresentative della comunità nelle sue diverse sfaccettature, sono accompagnate da estratti di discorsi diretti, frutto delle interviste raccolte dall’antropologo Giorgio Sabaudo. Testi e fotografie ben si sposano con dei brevi spezzoni audio dalle interviste – editing di Sandra Simonetti – che si possono ascoltare inquadrando i codici QR apposti sulle tele e che rimandano ad altre voci della comunità vionese.

Dove alloggiare

Vione sono presenti diverse strutture ricettive. Di seguito trovate – in ordine alfabetico – le principali. Ulteriori soluzioni di alloggio sono riportate a questo linkPrecisiamo che per il pubblico di “ABITARE COMUNITÀ” non è prevista alcuna convenzione di scontistica

Bar Trattoria Cavallino Canè – www.trattoria-cavallino.it

B&B al Dos – www.bbaldos.it

B&B CasAdina – www.casadina.net

Hotel Garnì Alta Valle – www.hotelaltavalle.it

Hotel Riva Sport & Wellness – www.hotelrivasport.it

 

Laddove non ci fosse disponibilità di stanze, consigliamo di contattare le strutture ricettive dei paesi limitrofi, tra cui: Vezza d’OglioTemùPonte di LegnoEdolo

Rassegna stampa

Vione ospiterà il Festival dell’Architettura di montagna, TeleBoario, 24 giugno 2024

ABITARE COMUNITÀ: dal 5 al 7 luglio a Vione incontri, mostre e allestimenti negli antichi tabià, Valle Camonica Cultura, 24 giugno 2024

ARCHITETTURA E DESIGN A VIONE, PiùValli TV, Francesco Gheza, 25 giugno 2024

Mostre, incontri e allestimenti nel centro storico di Vione, Gazzetta delle Valli, 25 giugno 2024

VioneLab in progress, tra incontri e mostre, Il Giornale dell’Architettura, Giorgio Azzoni, 25 giugno 2024

Vione diventa capitale dell’architettura di montagna per un fine settimana, Radio Voce Camuna, Paolo Sutera, 26 giugno 2024

Incontri, mostre e allestimenti negli antichi tabià e nel centro storico di Vione, Montagne & Paesi, 27 giugno 2024

Presentazione della rassegna “Abitare comunità” – VIONELab, TelePontedilegno, Fabio Faiferri, 28 giugno 2024

Video News – Vione, abitare comunità, TeleTutto, Fabrizio Prestini, 28 giugno 2024

Montagna, si disegna il futuro guardando alle tradizioni, Giornale di Brescia, Giuliana Mossoni, 30 giugno 2024

Le nuove menti del restauro a scuola di case alpine, Bresciaoggi, Lino Febbrari, 30 giugno 2024

L’architettura di casa nell’antico borgo di Vione, TeleBoario, Lino Febbrari, 7 luglio 2024

Per informazioni: info@vionelab.it 

La fotografia in copertina è di Lucia Comella. Il video di Fabrizio Zanotti.